La quadratura del cerchio

Quando si deve cercare la quadratura del cerchio
non si ottiene nè il cerchio nè il quadrato:
definire lingua un tweet oppure definire letteratura quella di fb
mi sembra realmente una forzatura.
Spesso la definizione “lingua” non è adeguata nemmeno a quella molto più seria
dei blog.
Non mi ritengo maldestro nell’uso di questo mezzo,
se voglio posso farne anche quello che voi non immaginate,
solo che non voglio perchè così il mezzo non mi rappresenterebbe più.
Qui scrive Enzo e il blog deve rassomigliarli,non funziona per me al contrario,
nemmeno sintatticamente e linguisticamente.
Conosco almeno una decina di persone amici miei
che potrebbero gestire un blog in maniera semplicemente perfetta,
che scrivono molto meglio di me,
che hanno da dire molte più cose di me
ai quali l’idea di stare sul web non passa nemmeno per la testa.

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Una lente biconvessa

Io abito nella più grande isola del mediterraneo,
una lente biconvessa
che assomma in sé tutte le energie, il sole e le ombre
di un continente perfettamente rappresentato in scala ridotta.
Le ultime cronache sociali, lo sguardo buttato sulle consuete dinamiche politiche ripetono con monotona cantilena che le spine che mi pungevano 30 anni fa
sono ancora acuminate, e fanno male;
la Sicilia in Italia non c’è.

Epiloghi straordinari

Qui o altrove trascino sempre la mia insoddisfazione:
non amo la rabbia ma faccio rabbia.
Talvolta mi stanco ma non mi sono mai arreso,
nemmeno alla sorpresa di ciò che provoco.
Ho attraversato molti mari, reali o presunti:
bagni indimenticabili
e traversate tempestose;
non l’ho deciso io,
ho solo fatto da testimone ad epiloghi straordinari,
cocci di esplosioni più o meno previste,
qualche residuo è rimasto a galleggiare qua e là.

Un caffè siciliano

email mascheroni – foto scianna –

Tutte le sere attendo che muti il colore dell’aria sopra di me
e le palme si disegnino scure contro il cielo della mia città:
se penso a Berlusconi o a Bossi sorrido.
In fondo queste strade e l’aria che vi si respira restano quanto
di più vicino ci sia al mio sogno;
sorrido pensando alle dinamiche storiche e sociali che hanno attraversato questa lunga penisola e non sono poi certo che la mia visione “dal basso”
sia scomoda.
Attendo altri proclami, altre prese di posizione
e penso a Valentina che mi dice cose terribili con un sorriso ammaliante.
Tutte le sere attendo la sera:
prima o poi verrà la notte e dunque un altro giorno con un sole chiaro, netto, caldo. Siciliano.
“Un caffè, per favore”– Subito dottore.

Metamorfosi e sintassi

Di metamorfosi si può morire o ferire gli altri, si può mentire
e credere veramente di farla sempre franca
perché non siamo noi a commettere il crimine ma la parte diversa di noi,
magari appena creata.
Eppure nemmeno la splendida letteratura dei mille cambiamenti umani
ci affranca dalle stimmate che ci rendono riconoscibili:
non è un neo, l’angolo della bocca, il suono della voce o il modo
di camminare,
qui sui blog è la SINTASSI e non potrebbe essere altro.
Credo lo sia certamente per me, è lei che ci raccoglie,
perle distanti, su unica collana:
il gioco inizia da lì

Palermo, foro italico

Se fossi uno storico di livello, uno come Villari, ad esempio,
oggi, affacciato da questa balconata, direi che essa e tutto quel che vi sta attorno,
sono l’esempio perfetto dell’arretratezza e del distacco dall’altro mondo,
dall’altra Italia, quella unita all’Europa.
Se non avessi letto fin da ragazzo, se i miei non fossero stati quelli che sono
ed io non avessi camminato su e giù per le strade di questa penisola
vagheggerei facilmente facili scappatoie culturali per lasciare la mano.
Se non mi fossi perso dentro certi tramonti e certi profumi e li avessi considerati solo parte di un bel viaggio esotico,
oggi guardando il lungomare e la nave che sta per entrare in porto direi a me stesso:
peccato tanta bellezza in tanto disordine.
Ma io sono un uomo del secolo scorso, per qualche strana condizione non ripetibile vivo davanti a quest’epoca che crede di poter essere quella definitiva…
è giusto così perchè la speranza rinnovabile è l’unica cosa certa
per ogni nuova generazione.

Gli altri

Sono ormai troppo ripetitivo,
al di là degli improbabili pregi che possa avere
la mia scrittura,
l’unica cosa che resta di positivo
è l’invito a leggere gli altri blog,
quelli che indico nei vari link  e nei blogroll.
L’esperienza virtuale infine è solo questo:
conoscenza e comunicazione.