50 – Amori ricordati

I miei amori ricordati sono perfetti : belli e levigati.
Sono essenza pura e resistono al tempo per questo, per lo stesso motivo
non mi ingannano più.
Quelli di cui parli tu sono incubi e mi dispiace per te,
i miei teneri e spaesati ricordi di una vita che ancora scorre.

49 – Alla fine

Quando tutto finì io, non so come, ero rimasto vivo a contemplare
il paesaggio della mia vita, senza avere stavolta alcuna scusante e alcun intermediario,
era così semplicemente così, una serie di gesti e emozioni intrecciati alle mie stagioni;
avrei potuto invertirne i passi, camuffarne i tratti, sobillare gli assassini prezzolati delle altre vite.
Avrei potuto ma il cielo era troppo chiaro ed io troppo serio.

48 – Stagioni scritte

Scrivere su un blog ha le sue stagioni come la vita.
Vi sono momenti che nascono e crescono in modo estraneo a quello che mostri di te in pubblico:
sono vite diverse e parallele,
righe che non hai scritto perchè non sapevi, non immaginavi, non riflettevi.
Però sono lì davanti a te e ti osservano, forse ridono di te
e attendono il tuo ennesimo tracollo.

47 – Solo posti in piedi

A mio parere abbiamo già detto tutto ,
quelli come me possono al massimo ripetersi,
passando dal ridicolo all’agiografico
o dallo storico appassionato all’incisivo sintetico (vedi twitter);
in pratica abbiamo fregato le nuove leve della blogosfera
e l’unica cosa che possiamo fare
è sparire per dar loro l’illusione che ci sia veramente aria nuova in giro.

46 – Basta

Non copio.
Non faccio cortile
Scrivo del “mio”
Ho amato “virtualmente” un numero limitato di persone,
non le ho mai offese ne infastidite in pubblico,
del privato non parlo perchè è privato ma esse sanno.
Fatevi dunque la vostra blogosfera quella che più vi somiglia e sguazzateci dentro:
non entrate qui, non avete nulla da fare qui.
Basta!!!!!

45 – Un’abitudine

Non è di alcuna utilità fingere una positività che non mi appartiene da tempo immemorabile
o addirittura scriverne:
non si deve mai scrivere prostituendosi alla necessità sociale del momento.
Così mi rendo conto ogni giorno di più
di quanto sia “naturale” e triste questa mia reiterata abitudine
sintattica e concettuale,
quanto sia limitante ma ineludibile il mio modo di scrivere
…o riscrivere.
Le pagine sono moltissime e variamente addobbate ma il blog è UNICO!