Diritto di cittadinanza

Se e quanto sono degno di stare qua non devo dirlo io: mi diverto ancora e la mia capacità di arrabbiarmi è immutata, per un blogger mi sembrano doti indispensabili.
Vengo preso sempre più spesso da un senso di lontananza e malinconia di cui qui trapela solo una parte, i post migliori li sto pubblicando nascosti tra le pieghe di alcune risposte altri ancora sono chiusi nell’archivio di una vita che ho conservato per spenderla nella mia incipiente vecchiaia.

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Brancati

” L’europa. che comincia a nord
con fiumi gelati e popoli dal pensiero lucido e senza vertigini,
dopo il gran salto delle Alpi,
si ingolfa, da questa parte, nel Mediterraneo e finisce lentamente con la Sicilia. l’Europa che finisce. Ecco la Sicilia.”
VITALIANO BRANCATI

Due strade

Conosco solo due strade per sorvolare il mondo ed evitare
la rassegnazione di esistere:
la musica e la poesia, non c’è altro credetemi.
Per ogni parola detta in versi c’è un universo in anticipo sui nostri sogni più vasti.

Una rivincita

Sono trascorsi tanti anni e l’unica cosa che riesco a organizzare nella mia mente
è la rivincita della poesia umana sul falso lirismo dei conti e delle cifre;
questa dicotomia esiste è innegabile quanto l’opera di lavaggio mentale effettuata sui nostri convincimenti.

L’altra scrittura

Si scrive per camuffare o vestire di sé l’altra scrittura,
quella che ci portiamo dentro,
quella che non lascia spazio a svolazzi sintattici
e che non degna nessuno di benevolenze temporali.
Ho scritto in anni lontanissimi quando non pensavo nemmeno lontanamente
che il mio scrivere potesse rappresentare un simulacro esterno
come un libro.
Ne sono uscite cose come quelle che leggete: sono la mia verità?
Sì lo sono e possono essere tenute in mano liberamente.
I Media li leggo, li vedo, a volte li “sento”
ma so perfettamente che è un momento:
se ne andranno o peggio diranno cose terribili per me.
Li rispetto e spesso non sono stato ricambiato:
è il web, l’umanità, la cultura, la stupidità,la noia e l’abitudine.
Siamo noi.
Non ci sono guru nel mio panorama culturale,
io sono sullo stesso livello di chiunque altro,
appena mi colpiscono in modo becero divento di una spanna superiore
sotto tutti gli aspetti.
Non ho mai incontrato un’idea assoluta o un assoluto giusto.
Siete tutti relativi, siamo tutti improbabili.